A Scuola nel Pioppeto

Il progetto si sviluppa a partire dal dialogo serrato con il contesto: il parco con i suoi alberi di pioppo. Il rapporto con l’ambiente esterno guida l’intervento in ogni suo aspetto: dall’articolazione alla distribuzione degli spazi fino alla loro permeabilità visiva. Collegata all’asilo esistente, la scuola primaria, con un impianto planimetrico a “C” che idealmente abbraccia il paesaggio, è circondata da un loggiato esterno profondo tre metri e definito da un “nastro” continuo che riproduce le sagome degli alberi. «La filosofia dei nostri lavori risiede nella ricerca di un equilibrio fra natura e artificio», spiega Michela De Poli. «A Buttrio occorreva “prendere accordi” con il pioppeto e con i piccoli fruitori della scuola.

La mediazione è arrivata dalla consuetudine dei bambini a piegare più volte la carta per tagliarla successivamente lungo i profili di una sagoma precedentemente disegnata. Il risultato più ricorrente è quello di tanti bambini di carta che si prendono per mano. Nel caso della scuola la “ghirlanda” che la circonda fa eco nel disegno agli alberi del pioppeto stilizzati e realizzati in acciaio verniciato di bianco». Inoltre la candida “chioma” costituita dalle esili riproduzioni degli arbusti smaterializza e dissolve l’edificio-scuola. Attraversato il loggiato, che consente ai piccoli utenti di godere dell’ambiente esterno rimanendo al coperto, si trovano due aree a verde, una destinata al gioco, l’altra alla cura dell’orto didattico. Anche gli interni sono concepiti in maniera tale che sia sempre possibile raggiungere con lo sguardo il parco, grazie a pareti vetrate che catalizzano la luce naturale. «All’interno i temi sono quelli della fluidità degli spazi e della permeabilità visiva, per favorire l’orientamento e l’interazione continua con il paesaggio», conclude Marco Zito.

Testo Tratto dal numero 577 di Abitare

 

Location: Udine – Italia

Client: Danieli Spa

Year: 2017

Status: Costruito

Team: Studio Marco Zito + Made Associati

Foto: Alessandro Paderni